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ToggleL’ecosistema di Ethereum si prepara per il suo ciclo di aggiornamenti più ambizioso da The Merge. Gli sviluppatori principali hanno confermato un calendario semestrale più agile per rispondere alle esigenze della comunità, posizionando Glamsterdam (prima metà del 2026) e Hegota (fine 2026) come i pilastri verso il cosiddetto «Ethereum 3.0».
L’obiettivo è chiaro: trasformare l’elaborazione delle transazioni, migliorare la gestione dello stato della rete e scalare il protocollo per sostenere la domanda istituzionale globale, raggiungendo decine di migliaia di transazioni al secondo senza perdere la decentralizzazione.
In definitiva, l’arrivo di Hegota a fine 2026 promette di segnare un punto di svolta storico nell’evoluzione e nella maturità tecnologica di Ethereum.

Hegota è il nome in codice del grande aggiornamento di Ethereum, previsto per il terzo o quarto trimestre del 2026. Fedele alla tradizione della Fondazione Ethereum, il termine è un acronimo che fonde i due motori della rete:
Sebbene la lista definitiva delle Proposte di Miglioramento (EIP) sarà rifinita nelle riunioni dei Core Devs, l’approccio tecnico di questo hard fork è già chiarissimo.
Mentre la sua predecessora, Glamsterdam, si concentrerà sulle prestazioni immediate e sulla struttura MEV (Massimo Valore Estrattibile), Hegota arriverà per risolvere le sfide strutturali a lungo termine: il sovraccarico dello stato della rete, l’archiviazione eccessiva sui nodi e la resistenza alla censura.

Il cambiamento tecnico più profondo di Hegota è la sostituzione dei vecchi Alberi Merkle Patricia con gli Alberi Verkle come struttura dati ufficiale per memorizzare lo stato della rete (saldi, contratti e conti). È, senza dubbio, l’elemento centrale di questo hard fork e una delle più grandi promesse nella roadmap di Ethereum dal 2020.
Cosa significa in linguaggio semplice? Attualmente, per far funzionare la rete, i nodi di Ethereum devono memorizzare una copia completa di assolutamente tutto lo stato della blockchain (saldi, contratti e conti). Ciò richiede dischi rigidi e hardware sempre più costosi, che escludono gli utenti comuni e centralizzano la rete.
Gli Alberi Verkle risolvono questo problema alla radice consentendo di generare prove di stato molto più compatte. Si stima che questo cambiamento matematico potrebbe ridurre i requisiti di archiviazione dei nodi di circa il 90%.
Rendendo la rete così leggera, questo aggiornamento apre la porta ai clienti senza stato (stateless clients). Così, chiunque potrà sincronizzare e validare la rete in minuti da hardware comune, restituendo a Ethereum la sua essenza veramente decentralizzata.

Con gli Alberi Verkle, un nodo non ha bisogno di memorizzare l’intero stato della rete per verificare le transazioni. Deve solo verificare le prove. Ciò rende possibili i clienti senza stato: nodi che possono funzionare su dispositivi con molto meno spazio di archiviazione, includendo potenzialmente i telefoni cellulari. L’effetto diretto è che più persone potrebbero operare un nodo senza bisogno di hardware specializzato, rafforzando la decentralizzazione della rete.
Effettivamente, Hegota cambia completamente il panorama. Allegando prove compatte a ogni blocco, un nodo ricevente potrà verificarne la validità utilizzando solo quelle prove, senza bisogno di avere l’intero database sul suo disco rigido.
Se gli Alberi Verkle risolvono l’archiviazione, le Fork-Choice Enforced Inclusion Lists (FOCIL, EIP-7805) risolvono la censura. Questa caratteristica confermata di Hegota mira a blindare la neutralità della rete direttamente dal protocollo.

Tra l’altro, il dibattito sulla censura su Ethereum è cresciuto dopo le sanzioni a Tornado Cash, quando diversi costruttori di blocchi centralizzati hanno iniziato a filtrare transazioni. FOCIL cambia questo attraverso un meccanismo strutturale:
Questa casualità rende strutturalmente difficile per qualsiasi attore o governo bloccare una transazione specifica.
Insieme alla resistenza alla censura, l’usabilità è l’altro grande pilastro del futuro della rete. Nel marzo 2026, Vitalik Buterin ha annunciato che Hegota avrebbe incluso l’astrazione degli account nativa tramite EIP-8141.
There is also an important synergy between FOCIL and AA (EIP-8141, which is based on 7701):
8141 makes not just smart accounts (including multisig, quantum-resistant signatures, key changes, gas sponsorship) first-class citizens, it also can do the same for privacy protocols… https://t.co/wLCEuq66eI
— vitalik.eth (@VitalikButerin) February 19, 2026
In realtà, l’obiettivo è trasformare i wallet in smart contract programmabili di prima classe. Ciò consentirebbe al tuo wallet di avviare transazioni nativamente senza bisogno di un account esterno indipendente per pagare le commissioni.
Se implementata, cambierà completamente l’esperienza dell’utente comune con funzioni come:
Tuttavia, sebbene Buterin l’abbia descritta come un miglioramento storico allineato con i principi cypherpunk, la Fondazione Ethereum ha declassato questa caratteristica a secondaria nell’aprile 2026 a causa della mancanza di consenso sui dettagli della sua implementazione. Pertanto, la sua inclusione definitiva in Hegota non è ancora confermata.
La Fondazione Ethereum organizza la sua strategia di sviluppo per il 2026 attorno a tre grandi assi: scalabilità, miglioramento dell’esperienza utente e robustezza del protocollo.
Sotto questa struttura, i due grandi aggiornamenti dell’anno si dividono il lavoro in modo sequenziale:

Gli sviluppatori principali mirano a implementare Hegota provvisoriamente durante il quarto trimestre del 2026, dopo il dispiegamento di Glamsterdam. Tuttavia, la data definitiva dipenderà dal successo delle reti di test (testnet) e dal superamento della complessa migrazione dei dati attraverso tutte le audit di sicurezza, quindi il calendario potrebbe spostarsi all’inizio del 2027 se dovessero sorgere imprevisti nella prima fase.
Per l’utente che non vuole complicarsi con tecnicismi, il dispiegamento di Hegota si traduce in miglioramenti molto pratici per il giorno per giorno:

Per concludere, è fondamentale avere ben chiaro che nessuno di questi miglioramenti strutturali influisce direttamente sul prezzo di ETH né garantisce alcuna redditività. Si tratta di un’evoluzione nell’usabilità, sicurezza ed efficienza della rete, quindi non esistono previsioni di prezzo associate a questo cambiamento.